martedì 22 maggio 2007

La mia cameretta


sollevo faticosamente dalla mia nebbiosa memoria il secchio del periodo rosso.

comunista e cattolico. del dissenso, ovviamente.

don milani, appunto. e don girardi che tentava di sposare carlino col nazzareno.

e il poster del che sopra il letto comprato usato. e ezra pound. accanto alla foto di un’esile biondina. e i jetro tull e nil yang e hendrix e.

e la sepolta angela devis.

e l’inquietante presenza di feltrinelli.che ci faceva lì?

il fascino dei bombaroli oltre all’incanto della croce e della falce?

credo di sì. temo di sì.

amavo quel prete latino che imbracciò il mitra per vendicare i peones. come si chiamava? non lo ricordo. eppure lo citavo sempre. in tutti i miei temi. e negli interventi alle assemblee studentesche.

io, timido leader dai lunghi capelli e corti pensieri. e la sciarpa rossa sull’eskimo consunto.

e un libro di majakovskij in tasca.

eppure non ricordo il nome di quel prete.

fumavo gitanes senza filtro. e mi piaceva camminare nella nebbia.

mi salvò la superficialità, ancora.

e una ragazza.un corto montgomery giallo su lunghe calze nere. e occhioni curiosi.


c’è anche una chitarra in quella foto.

non ho mai imparato a suonarla bene. troppe cose iniziavo contemporaneamente. l’arte, la musica, la poesia, l’amore, la lotta. non c’era mai troppo tempo per qualcosa. e poco tempo per tutto. ma era vita.

ora ho troppo tempo per lavorare e poco tempo per vivere. e mi consolo dicendomi che lavorare è comunque vivere.

amici che hanno vissuto più in profondità il succo di quella foto se ne sono andati. un buco di troppo. uno sparo di troppo.

e sul comodino: un martini. ingenua cifra delle mie aspirazioni borghesi.

1 commento:

Franceschina ha detto...

Sono la prima persona a commentare e sono solo una ragazzina che non ha vissuto quel periodo con lei e che quindi non sa spiegarlo... Comunque è proprio vero che dalla camera di una persona si capiscono tante cose... Devo ammettere che la bottiglia di Martini è stata la prima cosa che ho notato... non sò bene il perchè...
La frase che ha scritto sui suoi amici è veramente significativa, molto... Fa capire quanto possano cambiare le cose col tempo e soprattutto quanto possiamo cambiare noi!
A presto prof... Peto...